Val di Fassa Running

La verità è che non si può stare senza

Baldaccini allunga e ipoteca la generale - Lotta per l'argento fra Milesi e Galliano
Comunicato stampa del 28/06/2016

Alex Baldaccini non fa sconti a nessuno nella terza tappa della Val di Fassa Running Volvo ed infligge un distacco importante ai due avversari Vincenzo Milesi e Massimo Galliano, precisamente 1’15”, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale anche se mancano ancora due frazioni al termine. Al femminile terzo monologo per la ticinese Susanna Serafini, che prosegue la sua marcia trionfale nella diciottesima edizione del giro podistico a tappe più partecipato d’Italia.




Questo dunque l’esito della frazione più lunga della Val di Fassa Running Volvo, con partenza e arrivo a Fontanazzo, comprensiva di 12,90 km e 610 metri di dislivello positivo. Il bergamasco di San Giovanni Bianco ha pensato subito a se stesso ed ha allungato già sulla prima salita che portava a Barcia Veja, incrementando via via il proprio vantaggio grazie ad un ritmo decisamente superiore. Non ha accusato cedimenti nemmeno sulla seconda ascesa verso Pian dei Pigui e nel finale pianeggiante lungo il fiume Avisio, sino al traguardo di Fontanazzo, ha gestito in maniera ottimale il vantaggio e le proprie energie. Il campione di corsa in montagna ha chiuso in solitaria l’impegnativa frazione con il tempo di 52’19”, mentre dietro si è accesa una bagarre per la lotta al secondo gradino del podio fra Vincenzo Milesi e Massimo Galliano. Nella prima salita il bergamasco di Roncobello è riuscito ad allungare, ma poi il cuneese è riuscito a raggiungerlo ed hanno fatto gara appaiati. L’esperto Galliano sul suo terreno più congeniale della discesa ha provato a staccare il rivale, che però ha stretto i denti. Inevitabile transito appaiati sul traguardo di Pozza di Fassa con un ritardo di 1’15” sul leader. Da segnalare poi l’ottima prestazione di Massimo Leonardi della Monti Pallidi di Moena, quarto al traguardo a 6’52” da Baldaccini, quindi più staccati Luca Burzicchi della Gang dell’Umbria, Mauro Rasom del Crus Lagarina, Giuseppe Minici dell’Asd “Piano che arriviamo” e James Kraft del Scarborough.
Dopo tre tappe in classifica generale Baldaccini ha un tempo complessivo di 2h19’08, con un vantaggio importante di 3’12” su Vincenzo Milesi e 3’43” su Massimo Galliano. Quarto ad oltre 6 minuti Massimo Loenardi, quindi Luca Burzicchi e Achille Faranda.
Terza prova e terza affermazione incontrastata per la svizzera di Bellinzona Susanna Serafini, la quale deve esclusivamente preoccuparsi di tenere il suo passo. Ha chiuso i quasi 13 chilometri del percorso con il tempo di 1h06’20”, staccando di 2’02” l’umbra Francesca Scarselli e di 3’42” la torinese Sarah Aimee L’Epee, quindi la bellunese Nada De Francesch, Debbie Ronney e Sara Baroni. Si è invece ritirata Irai Feijo Moura per un infortunio in discesa.
Nella generale la Serafini è sempre più leader con 2h55’23” come tempo complessivo e con un vantaggio di quasi 6 minuti su Francesca Scarselli e di 9 minuti su Sarah Aimee L’Epee. Quarta Nada De Francesch, davanti a Sara Baroni, Debbie Ronney e alla fassana Michela Rizzi.
Domani giornata di riposo e spazio alla Mini Val di Fassa Running riservata agli under 15 in località Fraine presso il Sunny Bar di Pera di Fassa. Il via alle 16.30 con due categorie in programma, ovvero gli under 10 che affronteranno 1 km di gara e gli under 15 invece 2000 metri.
La sera dalle 21 spettacolo con il Comico “I Toni Marci” nel padiglione manifestazioni di Pozza di Fassa e proiezioni di video e foto relative alle prime tre tappe. Giovedì e venerdì i due atti conclusivi che decreteranno i podi della 18esima Val di Fassa Running Volvo.

Le dichiarazioni 

Nessuna tattica per Alex Baldaccini nella terza tappa: “Il percorso – racconta il bergamasco di San Giovanni Bianco - ha presentato subito la prima salita e ci siamo sfilati. Avevo un ritmo superiore agli avversari e ho guadagnato un centinaio di metri. Sono rimasto da solo e mi sono concentrato sulle mie sensazioni cercando di spingere. Non nascondo che sia la seconda salita sia il lungo tratto pianeggiante fino al traguardo hanno messo a dura prova le mie energie, anche perché si inizia a sentire la fatica delle prime tre tappe. Adesso mi gusto una giornata di meritato riposto. Andrò alla scoperta della Val di Fassa”.
La battaglia in questa Val di Fassa Running Volvo è esclusivamente per la piazza d’onore, bissando la sfida di dodici mesi fa per la vittoria assoluta, con Vincenzo Milesi costretto a stringere i denti: “Galliano ha qualche anno in più di me – spiega il bergamasco di Roncobello - ma è davvero un irriducibile. Che grinta. Ho sofferto tanto in salita, ma ho stretto i denti. Stessa cosa in discesa dove Massimo solitamente ha una corsa più fluida, ma non ho mai mollato e siamo riusciti a tagliare il traguardo assieme. Sono davvero soddisfatto di come è andata. Mi attendono ancora due tappe e una sfida aperta per la piazza d’onore. La tappa di Moena è più scorrevole e mi si addice, poi il tappone spaccagambe, un’incognita”.
Onore al rivale da parte di Massimo Galliano, come sottolinea dopo l’arrivo: “I due alfieri del Gs Orobie hanno attaccato subito nella prima salita e mi sono trovato un po’ spiazzato. Poi sono riuscito a riprendere Milesi nella discesa ed ho provato in più occasione ad attaccare, ma non ha mai mollato. Un gran combattente, lo vedevo in difficoltà ma ce l’avevo sempre alle costole. Era inutile sprecare energie nel finale pianeggiante, inevitabile l’arrivo appaiati”.
Prova senza patemi d’animo per la leader Susanna Serafini: “Quest’anno va così. C’è una differenza fra le prime in classifica ed ognuno fa gara a se, ma ho faticato molto. Non sentivo più le cosce dopo i dolori in discesa nella frazione di lunedì. Il tratto finale in pianura me lo ricordavo lungo e impegnativo, ma è stato ancora più difficile”.
Non molla però Francesca Scarselli, sempre seconda nella graduatoria: “Una gara a tappe è massacrante. Per fortuna arriva il riposo per recuperare un po’ di energie. Certo che correre su questi percorsi e in questi panorami fanno dimenticare le fatiche. Che luoghi meravigliosi”.

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