Val di Fassa Running

La verità è che non si può stare senza

Alex Baldaccini imperatore sul Col Rodella - La Fassa Running è sua e di Susanna Serafini
Comunicato stampa del 01/07/2016

Alex Baldaccini pone un altro importante sigillo sulla sua straordinaria carriera sportiva, aggiudicandosi per la prima volta la Val di Fassa Running Volvo. E lo ha fatto mettendo in evidenza le sue peculiarità di corridore di montagna, sovrastando gli avversari nel tappone di chiusura valido per il Trofeo Col Rodella. Una frazione tutta in salita di 7,55 km e con un dislivello positivo di 1050 metri con partenza da Campitello di Fassa e arrivo ai piedi del Sassopiatto e Sassolungo. Al femminile la ticinese Susanna Serafini ha fatto l’en plein, aggiudicandosi anche l’ultimo atto e facendo sua la generale con ampio margine sulle avversarie. Due nomi nuovi dunque nell’albo d’oro della diciottenne competizione a tappe fassana.

 



Sul traguardo di Col Rodella il bergamasco di San Giovanni Bianco ha concluso la sua prestazione con il tempo di soli 50’37”, infliggendo ben 1’48” al compagno di squadra Vincenzo Milesi, che proprio nel finale è riuscito ad allungare sul cuneese Massimo Galliano (a 2’43” dal vincitore), ipotecando così definitivamente la piazza d’onore, dopo quattro tappe di avvincente testa a testa. Medaglia di legno poi per l’immancabile Don Franco Torresani, che è sempre presente al tappone di chiusura della Val di Fassa Running ed ha dimostrato di avere ancora tanta birra in corpo, visto che ha terminato in quarta posizione a 4’17” dal Baldaccini.
Questo quartetto ha  forzato il ritmo sin dalla prima pendenza in località Lasta, ma poco prima di Baita Fraina Baldaccini ha già iniziato ad aumentare le falcate, scrollandosi di dosso Milesi e Galliano, con Torresani poco dietro. Per Baldaccini è iniziata una cavalcata trionfale, mentre Galliano e Milesi hanno duellato fino al rifugio Pertini, poi nel tratto misto il bergamasco del Gs Orobie è riuscito a prendere qualche metro e ad andarsene sull’ultima salita verso il traguardo. I due sotto lo striscione hanno chiuso con 55 secondi di distacco, quindi il prete volante a 4’17” dal vincitore. Seguono in classifica Achille Faranda del Gs Brancaleone Asti, quindi l’atleta di casa Massimo Leonardi a 7’36”, l’umbro Luca Burzicchi, Giuseppe Minici, Alberto Meroni e Luigi Sommavilla della Monti Pallidi.
Nella generale Baldacchini ha chiuso le 5 tappe con il tempo complessivo di 3h44’34”, staccando di 5 minuti esatti il compagno di squadra Milesi, quindi a 6’26” Galliano, ad oltre 20 minuti Leonardi, seguito da Faranda, Burzicchi e Minici.
Ennesima gara solitaria per la svizzera Susanna Serafini, che si è aggiudicata tutte e cinque le tappe, fermando il cronometro sul Col Rodella con il trentesimo tempo assoluto (1h06’57”), precedendo di 42 secondi la rivale umbra Francesca Scarselli, quindi a 5’25” la torinese Sarah Aimee L’Epee, a 7’55” la bellunese Nada De Francesch, a 8’12” la fassana  Michela Rizzi. Nella generale prima vittoria assoluta per la Serafini, dopo il secondo posto di dodici mesi fa con il tempo totale di 4h43’43”, precedendo di quasi 7 minuti la Scarselli e di 18 minuti la L’Epee, quindi Sara Baroni, Debbie Ronney e Michele Rizzi.
Per quanto riguarda la classifica di categoria Sarah Aimee L’Epee ha vinto la AF 18-34, Debbie Ronney la BF 35-59, Susanna Serafini la CF 40-44, Sara Baroni la DF 45-49, Angela Ceconi la EF 50-54, Mara Rossinelli la FF 55-59, Rosalinda Bonini la GF 60-64, Luisa Secchi la HF 65-69, Maria Rita Graci la IF 70-74. In campo maschile Alex Baldaccini la AM 18-34, Giuseppe Minici la BM 35-39, Massimo Galliano la CM 40-44, Danilo Testa la AFM, Achille Faranda la DM 45-49, Ezio Rovelli la EM 50-54, Giuseppe Fagiani la FM 55-59, Giovanni d’Amico la GM 60-64, Sergio Dattrino la HM 65-69, Giorgio Ferroni la IM 70-74, Giuseppe Parenti la LM oltre 75.
Va dunque in archivio nel migliore dei modi la 18esima Val di Fassa Running Volvo, che ha visto la presenza di quasi 500 atleti, dei quali l’80% proveniente da fuori Trentino. 

Le dichiarazioni

A sette anni dalla prima partecipazione Alex Baldaccini è tornato alla Val di Fassa Running, dominandola: “Sette anni fa avevo chiuso secondo. In mezzo una crescita tecnica e gestionale, un po’ di affermazioni importanti. Ero tornato con l’obiettivo di vincere riuscendo ad aggiudicarmi 3 tappe e la generale. Nel tappone ci tenevo ad arrivare primo sul terreno a me più congeniale e sono felicissimo per questo. Visto che avevo un discreto vantaggio mi sono goduto anche il panorama negli ultimi metri. Una gara stupenda”.
Chi non ha avuto tempo di gustarsi le bellezze delle Dolomiti è stato Vincenzo Milesi, che ha dato il tutto per tutto per far sua la piazza d’onore: “Baldaccini era irragiungibile. Personalmente sono contento della mia gara anche perché non ho accusato più di tanto la fatica. Ho stretto i denti sino al traguardo, resistendo all’attacco di Galliano, poi nel finale avevo qualche energia in più di Massimo ed ho allungato. Vedevo avvicinarsi l’arco del traguardo ed ho spinto fino all’ultimo metro. Onore a Galliano, è stata una bella sfida con un campione esperto, un esempio da seguire”.
Ancora un podio dunque per il cuneese Massimo Galliano: “Sesta partecipazione a questa gara e sesto podio. Non posso che essere soddisfatto anche perché gli anni passano e davanti ho avuto due atleti fortissimi. Ho provato ad attaccare Vincenzo anche nell’ultima tappa, ma ha resistito e nel finale aveva qualcosa in più. Non ho nulla da rimproverarmi”.
Non poteva mancare la benedizione alla 18esima Val di Fassa Running da parte di Don Franco Torresani, sempre presente nel tappone finale e in particolar modo su questa frazione che aveva vinto in due occasioni: “Questa medaglia di cartone non mi pesa. A quasi 55 anni riuscire a combattere con tre campione di sport e di vita per me è un motivo d’orgoglio e ringrazio chi dall’alto mi da ancora tante energie”.
Chi è giunto quarto nella generale è l’atleta di casa Massimo Leonardi: “Chiudere dietro a tre mostri sacri del podismo è un risultato rilevante. Pur conoscendo la mia valle, gareggiare in questo paradiso è una straordinaria opportunità. Non nascondo che il tappone è stato impegnativo, ma quando sono arrivato in cima ed ho potuto rivedere un panorama magnifico ero felice come un bambino”.
In campo femminile tutti si aspettavano l’affermazione di Ana Nanu, ritirata per infortunio, ed invece a trionfare è stata la ticinese Susanna Serafini: “Se mi avessero detto che avrei vinto la Val di Fassa Running avrei dato del pazzo a tutti, anche perché era in dubbio la mia partecipazione per un problema al tendine. Nelle prime tre tappe sono andata molto bene, poi ho iniziato a sentire le gambe affaticate, ma sono riuscita a tenere sino al termine. Una gara stupenda. Spero di poterci essere anche l’anno prossimo”.
E’ particolarmente felice anche Francesca Scarselli: “Un secondo posto inaspettato, sono contenta. Ero partita un po’ appesantita nelle prime due tappe anche con qualche difficoltà respiratoria, poi l’aria della Val di Fassa mi ha fatto bene e nelle ultime due frazioni sono cresciuta, tant’è che il tappone l’ho affrontato correndolo tutto”.
La terza classificata Sarah Aiemme l’Epee ha un ricordo particolare per Ana Nanu: “Sono arrivata sul podio perché la mia amica Ana si è ritirata, ma so che lei è felice per questo mio piazzamento. Avevo provato alcune tappe, fra le quali questa e vista la difficoltà ho cercato di gestire le energie. Sono soddisfatta e un grazie agli organizzatori per mettere in cantiere questo straordinario evento. Correre qui mi riempie il cuore”.
La battuta conclusiva è del presidente del Comitato Organizzatore Francesco Cincelli: “A parte la prima giornata con il maltempo è stata una settimana fantastica. Per noi ricevere tanti complimenti dagli atleti è la maggiore gratificazione per il nostro lavoro. In fatto di numeri abbiamo quasi toccato i 500 partecipanti, ai quali abbiamo proposto anche quest’anno tracciati diversi rispetto alle ultime edizioni. Siamo particolarmente soddisfatti e voglio condividere questa mia gioia con i miei collaboratori e con gli oltre 60 volontari che con grande professionalità ci hanno permesso di allestire un’edizione straordinaria”. 

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