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Jun26Cassol e L'Epee vincono l'edizione 2026 - Nel tappone dolomitico si impone la Delgado

Comunicato del 26/06/2026

Col Margherita, a quota 2.520 metri, dove parte la discesa di Coppa del Mondo di sci alpino femminile che tornerà in calendario il prossimo 9 e 10 gennaio, ha fatto da epilogo alla venticinquesima edizione della Val di Fassa Running, la gara podistica a tappe con 170 partecipanti. In campo maschile il bellunese Italo Cassol ha fatto cinque su cinque, trionfando nel circuito per la seconda volta consecutiva, mentre nella gara rosa è uscita nuovamente dal cilindro una vincitrice diversa di tappa, la trevigiana Giulia Delgado. Nella classifivca generale la torinese Sarah L’Epee ha dimostrato di essere stata la migliore a gestire la energie nelle cinque tappe, mettendosi al collo il secondo successo consecutivo.
Chiusura in bellezza, dunque, per la Val di Fassa Running del quarto di secolo grazie al tradizionale tappone dolomitico di sola ascesa con partenza a quota 1.870 metri di Passo San Pellegirno e arrivo ai 2.520 metri di Col Margherita, con 670 di dislivello. Come nelle altre quattro tappe l’alfiere dell’Asd La Recastello non ha lasciato spazio agli avversari, troppa la differenza di cavalli nel motore. Sempre al comando sin dalle prime asperità, Cassol ha realizzato una prestazione in progressione, facendo il ritmo sin sulla pista rossa e transitando per primo in zona Forcella a quota 2.300 metri, quindi nei pressi del Lago Cavia. Al traguardo il bellunese è giunto dopo una prova di alto livello, fermando il cronometro sul tempo di 39’16”, staccando di 2’34” il siciliano trapiantato nel bergamasco Antonino Lollo, autore a sua volta di una bella prestazione, considerando che non è uno specialista di corsa i montagna. E grazie a questo piazzamento il poliziotto del Gruppo Alpinistico Vertovese chiude al secondo posto nella generale, terzo podio di fila per lui dopo la vittoria del 2023 e il bronzo dello scorso anno. Sul terzo gradino del podio è poi giunto Davide Preve dell’Atletica Roata a 3’09”, quarto è il giornaliero fassano Simone Manfroi, che si è preso la soddisfazione di giungere con soli 3’26” dal vincitore, dopo che a metà gara era addirittura in seconda posizione, soffrendo nel finale e cedendo il passo agli avversari che lo hanno preceduto sul podio. Seguono poi in classifica il triestino Riccardo Sterni a 3’47”, il fassano Mauro Rasom a 4’21”, il torinese Nicolò Buti, il riminese Claudio Galassi, Mattia Fenti e Damiano Nicolodi.

 

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